Stima di Filippo per Aristotele (pag. 374)

Eximio honore maximisque muneribus Aristoteles, qui omnibus hominibus suae aetatis doctrina praestabat, a Philippo affectus est. Cuius rei hoc argumentum est. Olynthios, cum vicini Macedonibus essent et potentia haud impares, pigebat opes Philippi nimis crescere. Nam sibi persuaserant eum omnibus finitimis minari et omnium libertati summo periculo esse. Acerrime certatum est et atrocissima fuit ira Philippi victoris, qui minime civitati Olynthiorum pepercit. Urbem captam aequavit solo et cives eius venierunt (furono venduti schiavi). Etiam in reliqua oppida crudelissime consultum est et Stagira, Aristotelis patria, a militibus diruta sunt. Non enim potuerat rex impotentiae militum temperare. Postea tamen urbem ex integro restituit et civibus eius novas et beneficas leges instituit, quibus illi postea semper frui potuerunt. Aristotelem autem ingentissimis muneribus donavit et ei persuasit ut filioli Alexandri institutioni caveret. Quo officio ille diligentissime functus est.

da Curzio Rufo

TRADUZIONE

Aristotele, che superava per cultura tutti gli uomini della sua epoca, fu colmato di grande onore e dei più grandi doni da Filippo. Questa ne è una prova. Agli Olinti, poiché erano vicini ai Macedoni e non inferiori per forza, dava fastidio  che le ricchezze di Filippo crescessero troppo. Infatti si erano persuasi che lui minacciasse tutti i territori confinanti e che egli era un  grandissimo pericolo per la libertà di tutti. Si combatté molto duramente e assai crudele fu l’ira di Filippo vincitore, che non risparmiò affatto la città degli Olinti. Rase al suolo la città conquistata e i suoi cittadini furono venduti schiavi. Anche verso le altre città si comportò con grande crudeltà e Stagira, patria di Aristotele venne distrutta dai soldati. Infatti il re non aveva potuto fermare la violenza dei soldati. Tuttavia in seguito ricostruì di nuovo la città e stabilì per i suoi cittadini nuove e benefiche leggi delle quali poi poterono sempre giovarsi. Donò ad Aristotele numerosissimi regali e lo persuase ad avere cura della istruzione del figlioletto Alessandro. Incarico che egli svolse con grande diligenza.

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